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MAESTRI ORAFI

Alessandro Averla

Diplomato Maestro d’Arte, Gemmologo e Stimatore di Preziosi all’istituto Statale D’Arte “Benvenuto Cellini” di Valenza, Alessandro Averla ha una dichiarata e consolidata passione per la realizzazione di oggetti preziosi e di gusto personale. Con anni di esperienza alle spalle, le capacità tecniche di design sono ormai di altissimo livello, il che permette di realizzare praticamente qualsiasi cosa. I pezzi unici prodotti sono intuizioni che diventano espressioni artistiche personalissime, o il frutto di ricerche che uniscono linee reali di oggetti comuni a emozioni profonde. Alessandro Averla La sfera in una gabbia preziosa – Anello ‘Moduli’, Italia 2016. Oro bianco 750, perla Tahiti mm 15 e 65 brillanti.

Corrado De Meo

“Il primo atto cognitivo che compio di fronte a qualsiasi oggetto è la definizione del suo volume e seguire il suo disegno nello spazio e il precisarsi delle sue forme esposte alla luce. – dichiara Corrado De Meo – “Segue il desiderio di armonizzare quelle forme, analizzate nella loro struttura, con una struttura altrettanto complessa come quella del corpo umano”.Tale studio costituisce un settore fondamentale della ricerca dell’artista livornese che è volta anche a dare una inaspettata leggerezza a quei volumi, usando materiali molto leggeri.Al lavoro sulla materia si unisce l’uso del colore per creare un’emozione visiva. Corrado De Meo Spilla ‘Psychedelic Bubbles’, Italia 2016. Polistirene, resine, colori acrilici, oro.

Giuseppina Fermi

Giuseppina Fermi infonde nei suoi gioielli fantasia, gusto per il colore e reminiscenze della cultura orafa più antica. Nelle sue creazioni si colgono infatti reminiscenze dalla tradizione etrusca, echi orientali, suggestioni neo-classiche e gotiche, visioni di carattere rinascimentale.Il colore è protagonista assoluto e prende la forma irregolare, ricca di carattere, delle pietre dure e dei coralli che non vengono modificati o lavorati per costringerli forzatamente a un ruolo. Giuseppina Fermi La sfera delicata – Bracciale ‘En rose’, Italia 2016. Argento, argento dorato, cabochon di quarzo rosa, tormalina

Antonella Ferrara

Antonella Ferrara coltiva un personale universo espressivo, in cui i metalli nobili, lavorati con la tecnica della cera persa o in lastre cesellate, abbinati a pietre preziose, cristalli, perle, coralli, danno vita a un mondo che spesso si ispira alla mitologia.Come nel girocollo Eidos che rappresenta ‘l’Origine’ e la ‘Forma di Vita’ e ha un doppio pendente, uno in argento con cristallo di rocca, girevole, e un melograno che è anche scrigno apribile smaltato.Oppure l’anello Elios che rappresenta ‘Luce e Potenza’ e incastona una grande bolla trasparente di cristallo di rocca o l’anello Lieviti cioè ‘Dono Divino’ che si ispira al lieviti che creano il perlage. Antonella Ferrara La sfera della luce e della potenza – Anello ‘Elios’, Italia 2016. Oro 750, sfera di cristallo di rocca aperta nella parte inferiore e svuotata dal blocco intero del minerale.Antonella FerraraLe sfere del dono divino – Anello ‘Lieviti’, Italia 2016. Si ispira al lieviti che creano il perlage. Argento 925 realizzato per fusione a cera persa . Il gambo, porta, avvitata per mezzo di un perno filettato, la coppa in cristallo di rocca. Al centro della pietra, scavata dal pieno e lucidata, emergono i castoni, in oro bianco 750 che accolgono piccoli opali cabochon iridescenti.

Nicoletta Frigerio

Nicoletta Frigerio si colloca in una terra di confine, in cui la sua ricerca artistica, senza distinzione tra arte e arti applicate, pone al centro la materia, sottoposta a interventi e trasformazioni chimiche. Crea gioielli-scultura di matrice astratta, che sviluppa in famiglie di oggetti, così da rappresentare dei percorsi simbolici, e ai metalli abbina i più diversi elementi quali l’alabastro, la ceramica, lo specchio. In occasione di Spherae, Nicoletta Frigerio presenta una collezione di esemplari unici chiamati Fermo Immagine ispirati a bollicine speciali e che rappresentano il ‘fermo immagine’ di un delicato perlage impresso nel metallo.

Maddalena Monaldi

Maddalena Monaldi che propone gioielli in cui l’asimmetria del design e le forme organiche intuibili ma non immediatamente distinguibili sono in linea con questa un’interpretazione simbolica della natura. Così la spilla Betulleto tra i rami propone l’immagine romantica di un notturno nel bosco di betulle innevate con la luna che occhieggia fra i rami, l’anello Medusa assomiglia ad una medusa, ha la forma di questo essere che nuota nei mari incontaminati. Suggerisce una doppia natura di creatura temibile e velenosa – ma solo per difesa – e di sintomo della purezza del mare. Le meduse non vivono nei mari inquinati. Il ciondolo Il pianeta che verrà ha una forma po’ contorta, come se fosse stato deformato dagli urti, un pianeta ‘ammaccato’ eppure la pietra azzurra che sembra acqua, potrebbe aprire  apre uno spiraglio di  una speranza. Finché c’è acqua qualche forma di vita può svilupparsi e sopravvivere.

New Art Milano

Esprime le caratteristiche del lavoro artigianale e la manualità del maestro orafo, il lavoro di Alfredo Origoni che con il figlio Davide è l’anima dell’atelier New Art Milano. Pur amando creare oggetti ‘minimal’ di grande fascino, Alfredo non trascura di realizzare gioielli più imponenti come il bracciale e l’anello Bollicine realizzati in argento e lavorati a sbalzo con trattamenti di galvanica che creano giochi di colore sulle superfici del metallo. La superficie traforata ricorda le bollicine scoppiate del vino.

Opposite Jewels

L’unicità dei gioielli creati da Antonello Malfa e proposti con il marchio Opposite Jewels è affinata negli anni dalla ricerca continua di tecniche sperimentali sempre nuove. Sono ornamenti realizzati con  metalli preziosi e pietre preziose e semipreziose come quarzi, perle, granati e caratterizzati da una fluidità che rende ogni pezzo unico e particolare che esprime una mano forte e decisa nelle forme importanti con abbinamenti cromatici eclettici ma di grande e sapiente equilibrio.

Rosy Venetucci

È concettuale la proposta dell’orafa Rosy Venetucci che ha utilizzato l’argento rodiato per creare sfere forate libere di muoversi. Ha una forma grafica  che si sviluppa sul concetto di tondo il collier Onda d’urto con sfera mobile con la superficie irregolare  e l’anello della stessa linea dalla forma di mezza sfera che ne contiene una piccola sfera in movimento. Interpretando le sfere in movimento, ci ricorda che bere troppo vino può travolgere con la forza di un’onda.

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